martedì 24 aprile 2012

Vendita diretta: boom nell'era di internet

Si è svolta lo scorso 19 aprile la seconda assemblea associativa di Univendita, l'Unione italiana della vendita diretta, che raggruppa le principali aziende che operano in regime di vendita diretta a domicilio. Un'assemblea durante la quale è emerso il valore, sempre più incisivo, delle caratteristiche della vendita diretta soprattutto in un periodo di crisi economica come quello che sta attraversando ormai da un triennio il nostro Paese. Luca Pozzoli, presidente di Univendita, ha puntato l'attenzione proprio sugli aspetti collegati alla crisi economica e al ruolo che le aziende associate Univendita stanno giocando e si ritroveranno a giocare anche nei mesi a venire: «Le evidenti difficoltà economiche e di diminuzione dei redditi delle famiglie italiane-ha detto durante la sua relazioni ai soci-, spingono sempre di più i consumatori ad effettuare acquisti ragionati e ben ponderati che non sempre significa minore spesa o prezzi più bassi. Nel nostro caso è evidente che i prodotti della vendita diretta ottengono il riconoscimento dei consumatori proprio perché si tramutano in un investimento per il futuro. Se a tutto questo ci aggiungiamo che nell'era di internet e della crescita dell'e-commerce, l'unico altro comparto che fa registrare segni positivi nei propri bilanci è la vendita diretta a domicilio, c'è di che esserne orgogliosi». Ma anche la crisi occupazione ha trovato posto nella relazione del presidente: «Siamo consapevoli che la situazione del mercato del lavoro è grave nel nostro Paese e che, in periodi come questo, la vendita diretta a domicilio si tramuta in una soluzione per chi non riesce a reinserirsi nei settori di competenza. Noi, d'altronde, lo ripetiamo da tempo che non ci tiriamo indietro e affrontiamo il momento con la serietà che ci contraddistingue. Ma non si tratta, come molti potrebbero immaginare, di scelte dettate esclusivamente dal momento e dai bisogni contingenti, bensì da scelte che si tramutano in soddisfazioni eccellenti per molte persone. Ne sono esempio le tante storie di venditori che, entrati in una delle nostra aziende associate dopo aver perso il lavoro o dopo essere stati in cassa integrazione per parecchio tempo, si sono ritagliati spazi professionali interessanti e soddisfazioni personali di tutto rispetto».

L'attività associativa

Oltre ad avere approvato il bilancio 2011, l'assemblea di Univendita è servita anche per presentare le attività che hanno portato, nel giro di due anni, l'associazione a diventare la prima in Italia per giro d'affari: «Il nostro operare quotidiano ci ha permesso di diventare, in due anni, la prima associazione di categoria per fatturato. Un ottimo risultato considerato che siamo entrati a pieno regime solamente nel secondo anno di attività. Tra le decisioni affrontate e prese dall'associazione vanno segnalate l'adesione di Univendita a Confcommercio e i contatti istituzionali che potrebbero agevolare sia l'attività della forza vendita delle nostre aziende associate, sia i rapporti con il mercato del lavoro e con i consumatori».

Sovrastampa degli imballaggi, negli USA premiata l'innovazione italiana

Creatività e professionalità italiane vengono premiate negli Stati Uniti: un'azienda di Lainate (MI), la Rotoprint Sovrastampa, ha ricevuto una menzione d'onore dalla PLGA Global nel corso della cerimonia dei Print Quality Awards 2011 tenutasi il 1° marzo scorso a Miami, Florida. L'azienda italiana, che utilizza un sistema brevettato di sovrastampa rotocalco a registro, è stata giudicata fra le più interessanti nella categoria Innovazione. «Siamo molto felici di ricevere questo premio» commenta Gian Carlo Arici, titolare di Rotoprint, che ha partecipato alla cerimonia di Miami insieme al figlio Gian Luca. «La giuria è rimasta impressionata. È stato riconosciuto il carattere unico del procedimento da noi messo a punto, un sistema che permette di modificare imballaggi già stampati con precisione millimetrica». Si tratta di un metodo unico, che consente alle aziende che hanno rimanenze di imballaggi perfetti ma non più utilizzabili (a causa di errori, aggiornamenti nelle etichette, eccetera), di sovrastamparli con un risultato perfetto. «Grazie a noi le aziende risparmiano su costi di magazzino, smaltimento e produzione di nuovo materiale. E tutto questo, lo dico con orgoglio, ha anche un impatto positivo sull'ambiente» sottolinea sempre Gian Carlo Arici. Nel 2011 Rotoprint, infatti, ha salvato dal macero oltre 18mila km di materiale, come dire un viaggio di andata e ritorno fra Milano e Rio de Janeiro. Tutte emissioni di CO2 in meno e di spazio non occupato in discarica. La PLGA Global, costituita nel 1998, è una delle più importanti associazioni americane che riuniscono le imprese del settore della stampa di imballaggi. Ogni anno organizza i Print Quality Awards, competizione aperta anche ad aziende internazionali che premia i migliori lavori in varie categorie: imballaggi flessibili, sleeves, adesivi. Una categoria speciale, quella dedicata all'innovazione, ha visto premiata proprio la Rotoprint Sovrastampa, unica impresa italiana fra quelle vincitrici provenienti da Stati Uniti, Canada, Germania, Paesi Bassi, Ucraina, Thailandia e Santo Domingo.

Rotoprint Sovrastampa S.r.l.


Nata nel 1978 a Lainate (MI), Rotoprint Sovrastampa è specializzata nel modificare imballaggi già stampati, siano essi in formati (tetrarex, combiblok, elopak, scatole microonda, astucci, blister, cluster) o in bobina con supporto mono o pluristrato (alluminio, carta, poliammide, polietilene, polipropilene, poliestere, sleeves, tetrapak). Rotoprint Sovrastampa è una Società con Sistema di Gestione Qualità Certificato UNI EN ISO 9001: 2008 e per il suo Procedimento Brevettato ha vinto l'Oscar dell'Imballaggio 1993 (conferito dall'Istituto Italiano Imballaggio).

www.rotoprint.com

 

lunedì 23 aprile 2012

Expo Riva Schuh dal 16 al 19 Giugno

Edizione dopo edizione, la manifestazione di Riva del Garda, giunta alla 78a edizione, è sempre meno una pura esposizione di merci e sempre più una piattaforma di business capace di offrire servizi dedicati, in grado di rispondere con efficacia alle esigenze di operatori e visitatori. Una formula che funziona, e i numeri lo hanno dimostrato. L'ultima edizione ha richiamato oltre 12.500 visitatori da più di 100 nazioni. Il che significa, molto concretamente, che aziende e addetti al settore da ogni parte del mondo continuano a frequentare Riva del Garda, anche in tempi in cui sembrerebbe che le tecnologie non rendano più necessario spostarsi fisicamente per vedere e acquistare prodotti. Perché a Expo Riva Schuh non si viene solo a "guardare" e a "capire", ma a concludere ordinativi e stringere accordi commerciali. Le rilevazioni confermano che a Riva del Garda il 75% dei visitatori che entra in stand effettua acquisti: in questo senso, l'appuntamento rivano conferma il proprio ruolo di crocevia di business concreto. Tra le ragioni di questo successo in termini di volume di affari generato, un'offerta ampia e diversificata che raccoglie le proposte di tutti i più importanti poli calzaturieri mondiali. Gli oltre 32.000 metri quadrati netti di esposizione ospitano le collezioni di 1.200 aziende, di cui più di 800 straniere provenienti da 40 nazioni, dell'area europea e mitteleuropea come dei nuovi mercati emergenti. Diversificata anche l'offerta in termini di assortimento: oltre alle preview della primavera/estate 2013, i buyer nazionali e internazionali hanno la possibilità di trovare riassortimenti per l'autunno/inverno 2012-13, grazie ai quali integrare le precedenti scelte d'acquisto in base alle indicazioni del mercato. Lo sviluppo del business è inoltre supportato dall'alta qualità dei servizi, un aspetto su cui da sempre Expo Riva Schuh punta molto. L'appuntamento fieristico si sta rivelando sempre più momento di confronto e interscambio di valori e conoscenze: gli operatori sono maggiormente consapevoli di quanto le informazioni sull'andamento del mercato internazionale, sulle prospettive e sui trend del settore abbiano un valore non misurabile ma di importanza strategica per la programmazione della stagione. Dibattiti, tavole rotonde e convegni assumono così un ruolo centrale nel format di un evento sempre più orientato a trovare soluzioni innovative adatte alle necessità degli operatori.


 

Diomedea
Ufficio stampa Expo Riva Schuh
www.diomedea.it

venerdì 20 aprile 2012

Evento in ASSOLOMBARDA, ESPORTARE LA DOLCE VITA

Il Centro Studi Confindustria e Prometeia presentano il terzo rapporto di "Esportare la dolce vita", che analizza le potenzialità di esportazioni del made in Italy nei nuovi mercati e si concentra quest'anno sui veicoli di promozione e sulle barriere protezionistiche. La presentazione si svolgerà lunedì 23 aprile, 9.30-13.00, a Milano presso la sede di Assolombarda, Sala Falck, via Chiaravalle 8. Saranno illustrate le previsioni aggiornate al 2017 sulla crescita della domanda nei mercati emergenti di beni del bello e ben fatto (BBF) dei settori alimentare, abbigliamento e tessile casa, calzature e arredamento, con particolare attenzione ai paesi maggiori e più dinamici. Verranno esaminati i principali veicoli di promozione del BBF italiano nei nuovi mercati (fiere, grande distribuzione, turismo, immigrazione, cultura e istruzione) e gli ostacoli che le imprese incontrano nell'accedervi. Infine, verrà presentato l'identikit delle imprese italiane esportatrici di BBF e la loro performance negli ultimi due anni. I prodotti del BBF sono costituiti da beni di fascia medio-alta, escluso il segmento del lusso, dei settori alimentare, abbigliamento e tessile casa, calzature e arredamento. Beni non solo di qualità, ma che hanno anche un forte contenuto evocativo e permettono di partecipare pure da lontano a un immaginario di storia, cultura, arte e qualità della vita, la dolce vita appunto. Moda, design e buona cucina incorporano lo stile di vita italiano che il mondo insegue. All'incontro interverranno: Alberto Meomartini, Presidente Assolombarda, Luca Paolazzi, Direttore Centro Studi Confindustria, Roberto Monducci, Direttore Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche, ISTAT, Alessandra Lanza, Responsabile strategie industriali e territoriali Prometeia, Cleto Sagripanti, Presidente ANCI, Filippo Ferrua Magliani, Presidente Federalimentare, Roberto Snaidero, Presidente FederlegnoArredo, Michele Tronconi, Presidente Sistema Moda Italia. Concluderà i lavori Paolo Zegna, Vice Presidente per l'Internazionalizzazione Confindustria.
 
 




 

giovedì 19 aprile 2012

Imagine Communication per Atecap

ATECAP, Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato, ha affidato le strategie di comunicazione a IMAGINE Communication, agenzia internazionale di marketing e comunicazione con sede a Roma ed una base a Milano. ATECAP, attiva da più di vent'anni nel delicato settore delle costruzioni e la cui filosofia si modella e plasma sui principi cardine di legalità, qualificazione e sicurezza, insieme a quelli della sostenibilità e del valore del calcestruzzo preconfezionato, oggi sostiene e tutela 250 imprese, 750 impianti, 5000 addetti e venti milioni di metri cubi prodotti in Italia. L'associazione aderisce e opera attivamente all'interno di Ermco, l'associazione europea di produttori di calcestruzzo preconfezionato, affinché la normativa tecnica europea non sia un vincolo, ma un'opportunità per migliorare la capacità competitiva dei produttori italiani. IMAGINE Communication è un'agenzia di comunicazione internazionale, marketing e formazione, con sede a Roma ed una base a Milano, guidata da Lucilla De Luca, Daniele Savio e Carla Botta in grado di operare sul territorio nazionale ed internazionale. Campagne di comunicazione e marketing, ufficio stampa, creazione ed organizzazione di eventi sono tra le principali attività che IMAGINE Communication è in grado di gestire per le aziende o i professionisti, grazie ad una rete di giornalisti e di agenzie di relazioni pubbliche locali e ad una rete di partner di alta qualità, che consentono accesso a tutte le altre discipline della comunicazione e del marketing, tra cui servizi fotografici, produzioni audiovisive, editoria, servizi creativi, productplacement, web marketing, social networking, Web 2.0, PR 2.0, partnership, gestione eventi, sostenibilità, gestione delle crisi, relazioni istituzionali, formazione del management e dei giovani che si avvicinano al mondo del lavoro.


Ufficio stampa: IMAGINE Communication
www.imaginecommunication.eu
http://www.imaginecommunication.eu/it/2012/04/18/imagine-communication-per-atecap/

mercoledì 18 aprile 2012

Arredamento on line: nuove tendenze in arrivo dal web

Una nuova ricerca pubblicata dal Sole 24 Ore illustra le attuali tendenze del settore arredamento on line. La ricerca utilizza le informazioni ottenute da autorevoli fonti web (Google, Audiweb, Netcom, Fattore Web) e permette di comprendere quanto sia significativo il canale web pertutti gli addetti al settore arredamento. Ai riferimenti tradizionali (negozi, showroom, fiere, ecc.) si uniscono le nuove forme di comunicazione web, che stanno avendo sempre più successo. Ogni mese, ci sono 8 milioni di utenti che visitano siti di arredamento alla ricerca di ispirazioni, idee per arredare la casa e offerte per comperare on line arredamento per la casa, il giardino e l'ufficio. Sempe più utenti cercano soluzioni sul web. Arredamento e design sono tra le categorie più cercate. Ma quali sono i settori più ricercati nel mondo dell'arredo? Gli articoli di arredamento più ricercati nel web sono: arredamento per camere da letto e bagni al primo posto, seguiti a ruota da arredo giardino, arredo cucine, mobili per ufficio. Altro fenomeno in crescita è quello del mobile, telefoni e smartphone sono sempre più utilizzati per trovare articoli di arredo on line. Aumentano le ricerche per zona, ovvero quelle di chi cerca punti vendita in zone specifiche. Risulta sempre più importante utilizzare il web per essere nel mercato perchè affianca ai metodi tradizionali di vendita nuove opportunità per la vendita di arredo on line.
 
 
 

Rewind Srl rinnova logo e immagine

Continua la crescita di Rewind Srl che si presenta al mercato con una rinnovata immagine: logo ringiovanito, sito internet dedicato e presenza su Facebook e Linked In sono solo alcune delle novità di Rewind Srl. L'agenzia ha sentito il bisogno di affermare la propria immagine in modo più marcato, "abbiamo lavorato molto negli anni, affermandoci come un prezioso business partner per Wind" afferma Mario Infanti, Amministratore Unico di Rewind, "era giunto il momento di lavorare anche sulla comunicazione e sull'immagine mostrata al pubblico". Allo scopo è stata formata una squadra all'interno degli uffici di Modena, composta di due persone che si occupano a 360° della comunicazione e dell'immagine Rewind, professioniste del settore, con comprovata esperienza che si stanno cimentando con successo nel compito loro affidato. "Questo è solo l'inizio", continua Infanti, "presto ci saranno delle altre novità, ma non voglio anticipare nulla! Le idee sono tante e stiamo cercando il modo migliore per realizzarle anche in collaborazione con Wind". Da visitare il sito www.rewindtelecomunicazioni.it per vedere il lavoro svolto finora e per trovare i link alle pagine Facebook e Linked In dell'azienda.
Rewind Srl è il primo partner commerciale Wind in Italia ed opera nel Nord Est italiano.
La capillarità sul territorio è garantita dalle sette filiali commerciali, dirette da professionisti del settore, con una comprovata esperienza.
Vanta un'esperienza decennale nel settore delle TLC, grazie ad un gruppo direttivo composto da professionisti ottimamente formati e concentrati sulla proposizione dei servizi alle aziende.
Si caratterizza per la capacità di assorbire le linee guida delle aziende rappresentate, Wind e Gruppo Vimpelcom, trasferendo i principi generali in azioni locali, secondo il motto "think global, act local".


www.rewindtelecomuncazioni.it
 

Logogratis.net raggiunge la vetta dei 1000 loghi realizzati gratuitamente

Logogratis.net, iniziativa e sito web gestiti da grafici professionisti, ha raggiunto nel mese di aprile 2012 la cifra di 1000 loghi realizzati gratuitamente.
La sfida inizia nell'ottobre del 2009 quando, con una campagna promozionale ad hoc, Logogratis.net dichiara l'intenzione di rompere le regole del mercato della grafica, offrendo la possibilità ad aziende, associazioni, consorzi o eventi nazionali e internazionali, di ottenere realizzato il proprio logo a costo zero, oppure pagandolo una cifra a propria discrezione.
Il servizio e la sua formula riscuotono da subito un grande successo con un alto numero di richieste, mentre il web si interroga sull'identità dell'agenzia di comunicazione che sta dietro questa iniziativa, che sappiamo essere di Milano e abbastanza conosciuta in Italia. In un universo web dove oggi qualsiasi cosa può essere trovata gratis, Logogratis.net porta avanti la sfida di offrire ciò che non è disponibile gratuitamente in internet: la professionalità.
Logogratis.net realizza e invia al cliente tre opzioni di logo, apporta al massimo una modifica a quello prescelto, che terminato viene consegnato al cliente in un file nei formati Jpg e Al.
I diritti del logo rimangono al cliente, che si impegna a segnalare sul proprio sito o blog un riconoscimento sotto forma di link a Logogratis.net.
Tra i suoi servizi Logogratis.net offre ai suoi clienti la possibilità di realizzare dépliant, brochure, cataloghi, newsletter, volantini e un'immagine coordinata per la propria azienda o evento, questo secondo un tariffario.
 

martedì 17 aprile 2012

Sondaggio PromoQui: il 70% degli italiani è disposto a lavorare anche la domenica

Apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi: è questo il tema del sondaggio realizzato da PromoQui.it – il motore di ricerca per offerte e volantini, disponibili in tempo reale su tutto il territorio italiano e utilizzabile sia su Internet che tramite smartphone - tra i suoi oltre 100mila utenti registrati. Dopo la liberalizzazione di orari e chiusure degli esercizi commerciali, inserita nel decreto "Salva-Italia", l'apertura domenicale dei supermercati non è un argomento che lascia indifferenti. Cosa ne pensano gli italiani di un giorno in più per fare la spesa, quello festivo? "Dai risultati del sondaggio, particolarmente significativi perché oltre il 90% dei partecipanti ha dichiarato di essere anche il responsabile della spesa e degli acquisti familiari – osserva Constantin Wiethaus, amministratore delegato di PromoQui – emerge un atteggiamento sostanzialmente positivo all'apertura domenicale dei grandi centri commerciali e dei supermercati: il 69% è favorevole, il 31% contrario". In primo luogo perché si può fare la spesa quando si ha davvero tempo (per il 47%). Vengono inoltre riconosciuti altri aspetti positivi derivanti dalle aperture domenicali: nelle urgenze si può trovare, anche all'ultimo minuto, un ingrediente che mancava o il regalo che serve (29%); si può fare la spesa più velocemente e tranquillamente, con coda alla cassa più breve (7%). E' anche vero però che il 17% degli intervistati non vi trova alcun aspetto positivo. "Con differenze tra fasce di età, sesso e aree geografiche o grandezza degli agglomerati urbani in cui si vive – aggiunge Constantin Wiethaus - in generale tutti sono d'accordo anche se, poi concretamente, pochi – mediamente solo uno su tre – utilizzerebbero le giornate di festa per fare la spesa. Quello che muove l'opinione pubblica, insomma, più che una reale necessità è soprattutto un desiderio di comodità e di disponibilità a priori". Infatti, se anche i centri commerciali fossero sempre aperti nelle festività, solo il 29% cambierebbe le sue abitudini e sceglierebbe la domenica per fare sempre la "spesa grossa settimanale"; gli altri si dividono tra un 38% che utilizzerebbe la domenica solo in caso di vera necessità, se la settimana è stata particolarmente piena di impegni e il restante 33% che non modificherà mai le sue abitudini di spesa (la domenica si fa altro, niente acquisti!). Mettiamoci ora dall'altra parte, facciamo rispondere non al consumatore, ma al lavoratore. Dal sondaggio di PromoQui, emerge che le persone, se dovessero lavorare di domenica, sostanzialmente se ne farebbero una ragione. Lo sostiene il 70% degli intervistati. Di questi il 44% dei partecipanti al sondaggio ha scelto la risposta "Non mi farebbe piacere ma non sarei l'unico; ci sono molte persone, nelle più diverse professioni, che lavorano anche nel fine settimana" e un altro 26% non vede il problema perché avrebbe comunque un altro giorno libero. Queste percentuali ci dipingono il quadro di un'Italia lavoratrice disposta a sacrificare anche le ore festive dedicate alla famiglia o ai propri interessi pur di lavorare e portare a casa lo stipendio e di un consumatore che accetta con piacere questo proposta, anche se questo avviene in modo diverso a seconda dell'età: il 68% di coloro che hanno tra i 25 e i 24 anni lavorerebbe di domenica. La fascia meno propensa in assoluto, con il 66% di "disponibilità", è quella attorno ai quarant'anni (35-44). Dai 45 ai 54 anni, siamo intorno al 69%. La disponibilità a lavorare regolarmente nei festivi sale, però, addirittura al 76%, sia tra coloro che si trovano nella fascia successiva (55-64), che negli over 65.
Il sondaggio è stato completato da 1543 persone con più di 25 anni, di cui l'81% donne e il 19% uomini.
 

Ufficio Stampa PromoQui

Il gruppo Giunti & Messaggerie annuncia la fusione in Internet Bookshop Italia (IBS.it) della società Altair (Melbookstore)

Nasce un nuovo soggetto di primaria grandezza nel panorama italiano del commercio di libri e prodotti home video e musicali con un fatturato complessivo di 100 milioni di euro, circa 260 addetti, 9 grandi negozi con una superficie complessiva di 8000 mq, un magazzino centrale di 9000 mq, i siti internet IBS.it, MYmovies.it e Wuz.it.
Tutti i negozi saranno contrassegnati dal marchio IBS.it. Agli 8 negozi esistenti (Roma, Firenze, Bologna, Padova, Bergamo, Ferrara, Mantova, Novara) si aggiungerà, il 17 maggio, il nuovo punto vendita di Lecco in via Cavour, la prima libreria ad essere aperta sotto l'insegna IBS.it.
I principali punti di forza dell'operazione risiedono nell'ampia popolarità del marchio IBS (leader nelle vendite online di libri, home video e CD musicali, oltre 1,8 milioni di clienti, 3 milioni di visitatori unici ogni mese sul proprio sito) e nella forte propensione delle librerie ex-Mel a offrire un servizio di qualità ai propri clienti, un ampio assortimento, prezzi e offerte convenienti, tutte caratteristiche proprie anche di IBS.
Particolare attenzione verrà destinata alla nuova frontiera digitale, sia nella presentazione dell'offerta sia nell'assortimento di prodotti e servizi ad essa collegati.
Saranno realizzate forti sinergie tra acquisti online e offline, sia in tema di programmi fedeltà per i clienti (IBS Premium sarà presente con grandi vantaggi anche nei negozi, come pure sarà possibile accumulare punti del programma Nectar), sia per quanto riguarda l'ampiezza dell'assortimento: in tutti i negozi sarà sempre possibile acquistare, oltre ai prodotti esposti, anche altri 4 milioni di prodotti presenti nel catalogo di IBS.it.
Verranno anche ulteriormente migliorati e ampliati i servizi collegati alla vendita del libro scolastico (in collaborazione con Libraccio.it) e alla vendita/acquisto del libro usato e di occasione.
"Con l'apertura del primo negozio a marchio IBS.it e la conversione delle librerie Melbookstore in IBS.it bookshop, rompiamo definitivamente la barriera tra mercato del libro fisico e mercato del libro digitale nel segno dell'innovazione al servizio del lettore del futuro. Alla leadership nella vendita di libri, prodotti home video e musicali vogliamo affiancare la leadership anche nella vendita dei prodotti digitali" ha dichiarato Alberto Ottieri, Presidente di Giunti & Messaggerie.

lunedì 16 aprile 2012

Il commercio trova credito a Varese

Il rilancio dell'economia parte dal credito. Un accesso agevolato al sostegno di spese improvvise, lo stimolo a cercare nuovi canali di vendita e condizioni chiare affinché anche il più piccolo esercizio possa modernizzarsi, sono elementi fondamentali per la ripresa. Parte da Varese il primo accordo che nasce dal basso, tra mondo del credito e associazioni di categoria, a sostegno delle piccole e medie imprese (commercio, turismo, servizi). Confesercenti provinciale di Varese e Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate hanno sottoscritto una convenzione per sostenere le imprese in questo momento particolarmente delicato. Un accordo che vuole rispondere a precise richieste in un particolare momento di crisi e di calo dei consumi.
Quattro le strade per poter guardare al futuro. Primo: un finanziamento temporaneo agevolato pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidità e/o affrontare importanti spese senza andare ad incidere sulla liquidità ordinaria. Secondo: un conto corrente dedicato a costo fisso. Terzo: il servizio POS a commissioni basse con installazione e assistenza gratuite. Quarto: uno specifico finanziamento per creare il proprio negozio virtuale.
«Questo accordo è destinato a fare storia», afferma il presidente della Bcc Roberto Scazzosi. «Per la prima volta nel mondo del commercio, siamo partiti dai commercianti, dalle loro esigenze e dalle loro richieste per arrivare a proporre delle soluzioni condivise. Sono quattro iniziative pensate per sostenere il mondo del commercio che rafforzano l'unione tra la banca del territorio e chi opera a stretto contatto con il territorio». Prosegue il presidente di Confesercenti Varese, Cesare Lorenzini: «Il rapporto tra impresa e credito è messo in discussione. Facendo rete con una banca locale, abbiamo cercato di ripensarlo. E, se gli obiettivi sono condivisi e ciascuno non si sottrae al proprio ruolo, è possibile avviare un rapporto costruttivo: il Credito Cooperativo mette a disposizione degli spazi di sostegno alle imprese locali; come associazione di categoria ci facciamo garanti affinché gli investimenti possano andare a buon fine, ovvero possano rappresentare un sostegno reale a quell'economia locale che guarda al futuro. Del resto, siamo convinti che solo attraverso uno sforzo comune sia possibile superare questo momento delicato».
La crisi finora ha colpito in modo pesante la provincia di Varese: quasi la metà delle imprese aperte dal 2007 a oggi non è riuscita reggere. «Una delle principali esigenze che riscontriamo tra i nostri associati è fare fronte a spese improvvise», spiega Gianni Lucchina, direttore generale di Confesercenti Varese. «In una situazione dove i consumi tendono al ribasso, spese impreviste o contrazione temporanea delle entrate possono rappresentare un ostacolo al proseguo di un'attività. Per esempio, una stagione che si apre al di sotto delle aspettative può mettere in difficoltà un commerciante nei confronti dei propri fornitori. Avere disponibilità di fondi che possano andare incontro al pagamento delle imposte, come dei fornitori o delle liquidazioni è un aiuto fondamentale per poter guardare al futuro e soprattutto significa non fermare il sistema economico».
La Bcc ha fatto proprio il messaggio di Confesercenti: "Se vive il commercio, vivono le città". «Il servizio di vicinato, il ruolo sociale ed il valore economico delle piccole e medie imprese sono elementi che trovano riscontro nei valori del Credito Cooperativo», aggiunge Luca Barni, direttore generale della Bcc. «Offrire un finanziamento mirato al sostegno delle spese, dare servizi a costi chiari e il più possibile concorrenziali attraverso un conto corrente dedicato e commissioni agevolate: sono strade per rispondere alle esigenze specifiche che ci sono arrivate dal mondo del commercio». Naturalmente non manca la spinta verso l'innovazione, conclude Barni: «Anche chi ha imprese di piccole e medie dimensioni cerca nuovi canali. Per questo è stato previsto uno specifico finanziamento per aprire il proprio negozio virtuale».


Confesercenti e Bcc 4 commerce:
1. "Mutuo flessibile": finanziamento temporaneo pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidità e/o affrontare importanti spese (come per il pagamento dei fornitori, delle imposte o delle liquidazioni) senza andare ad incidere sulla liquidità ordinaria. Con durata massima sei mesi e importo finanziato proporzionale al transato POS. Il tasso applicato è quello dell'Euribor a tre mesi con uno spread che varia dal 4 al 6 per cento secondo il rating attribuito;
2. conto corrente agevolato, con costo fisso di 25 euro al mese e tutte le operazioni gratuite;
3. servizio POS con installazione e assistenza gratuite e commissioni su pagobancomat dello 0,30 per cento e sulle carte di credito del 1,5 per cento;
4. finanziamento negozio virtuale: finanziamento di un anno per creare un proprio sistema di e-commerce fino a 10mila euro a tasso agevolato.

Bompani protagonista a Milano nel Design Week 2012


 

La forte personalità, le tinte briose e il design intramontabile dei frigoriferi No Frost della linea Retrò Bompani - brand di riferimento nella progettazione e realizzazione di elettrodomestici per la casa - accompagneranno con stile e tecnologia d'avanguardia i percorsi di food experience, gli eventi e i momenti di show cooking proposti dagli chef di "Cucina Efficace" durante il Fuorisalone nei giardini di Palazzo delle Stelline, in Via Magenta 61 a Milano,  dal 17 al 22 aprile, dalle ore 10 alle 21.
Tra i protagonisti della manifestazione, nella prestigiosa cornice dell'Orto di Leonardo da Vinci, quello che il grande scienziato e genio artistico coltivava per rilassarsi dalle fatiche dell' Ultima Cena, i Frigoriferi No Frost della linea Retrò Bompani nel modello combinato di colore arancione. Con capacità di 311 litri, ripiani in cristallo regolabili e classe energetica A+, questa prodotto garantisce consumi del 25% inferiori alla classe A, con grande beneficio sia per l'ambiente che per i consumatori. In onore di Leonardo da Vinci, inventore di soluzioni rivoluzionarie in cucina come la macchina per produrre gli spaghetti e la forchetta a tre punte, il food designer Paolo Barrichella assieme allo staff di chef di Enocultura mostreranno al pubblico presente l'evoluzione delle tecniche di Cucina Efficace per  ottimizzare e rendere più efficiente la preparazione e la conservazione degli alimenti nell'evoluzione della società moderna. Le proposte in degustazione saranno interpretate in chiave territoriale attraverso l'utilizzo  delle verdure coltivate nel "Farm Atelier" antistante, attivo nel  progetto:"Milano coltiva il Campo Expo 2015", il cui tema ruota proprio intorno ai principi della sostenibilità e della qualità alimentare.
Tutte le attività di Cucina Efficace, in partnership con gli elettrodomestici Bompani, si svolgeranno in un ambiente cucina moderno progettato da Food Design Studio, ingegnerizzato e prodotto da Millumina.
Infine, per gli appassionati della cucina, Bompani dà appuntamento anche in Via Varese 16, a Milano, per toccare con mano la qualità e il ricercato design dei prodotti della linea Retrò. I frigoriferi No Frost nel modello combinato di colore verde, infatti, saranno presenti all'interno del KitchEN Space in occasione dell'evento "I 7 Cereali".
L'iniziativa è legata alle tematiche del territorio, dell'alimentazione e del design ed ha l'obiettivo di promuovere e valorizzare la produzione dei sette cereali e la loro trasformazione/distribuzione alimentare.

 

giovedì 12 aprile 2012

Il PIL prodotto dagli stranieri in Italia

Le 454mila imprese gestite da stranieri producono quasi 76 miliardi di €, pari al 5,5% dell'intera ricchezza prodotta a livello nazionale. L'edilizia è il settore che tra tutti mostra un maggior peso della componente straniera nella creazione del valore aggiunto (il 13,8%) e la Toscana è la prima regione in cui il valore aggiunto prodotto da aziende gestite da stranieri è più elevato che da altre parti (7,7%). Questi alcune stime realizzate dalla Fondazione Leone Moressa sull'apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia.
 
Per regione
In Italia le 454mila imprese condotte da stranieri contribuiscono alla creazione del 5,5% del valore aggiunto nazionale. A livello territoriale si possono identificare delle regioni che più di altre mostrano un "contributo straniero" alla ricchezza prodotta più elevato: si tratta della Toscana con il 7,7% del valore aggiunto prodotto da imprese a conduzione straniera, seguita da Emilia Romagna (6,7%) e Friuli Venezia Giulia (6,4%). Ad eccezione dell'Abruzzo che si colloca in questa classifica al quarto posto a livello nazionale, l'Italia si divide in due: al Centro e al Nord dove il contributo degli immigrati si fa più forte, e al Sud dove l'incidenza del lavoro straniero si arriva appena al 2,5% in regioni quali la Campania e la Basilicata.
Complessivamente le imprese condotte da stranieri concorrono alla creazione di un valore aggiunto che si aggira attorno al 76 miliardi di €. Tra tutte le regioni la Lombardia è quella in cui la componente straniera produce in assoluto la maggiore ricchezza in termini di valore aggiunto superando i 18 miliardi di € (quasi un quarto del totale del valore aggiunto prodotto in Italia dalle imprese condotte da stranieri). Segue a ruota il Lazio (con 9 miliardi di €), il Veneto (10,8%) e l'Emilia Romagna (10,7%).
 
Per settore di attività
Tra i diversi settori di attività, quello delle costruzioni mostra un maggior contributo degli immigrati alla produzione di valore aggiunto: si tratta del 13,8% di tutta la ricchezza creata dal settore. Segue a ruota il comparto del commercio (con il 10,1% della produzione complessiva), la manifattura (6,6%) e i servizi alle persone (6,3%). Ma sono le aziende che operano nei servizi alle imprese che nel complesso concorrono alla creazione della maggiore ricchezza in termini assoluti: infatti si tratta di quasi 21 miliardi di € (il 27,6% del totale), seguito dai servizi alle persone con 19,7 miliardi di € (26,1%).
 
Per settore di attività e regione
L'apporto delle imprese condotte da stranieri in termini di creazione di valore aggiunto si differenziano tra regione e regione e tra settore e settore. Si può osservare come nelle aree del Nord gli stranieri siano più attivi nel comparto delle costruzioni, mentre nelle aree meridionali si tratta del commercio.
Nello specifico le regioni che mostrano il maggior contributo straniero alla creazione di valore aggiunto nell'edilizia sono la Liguria (21,5%), la Toscana (21,3%) e l'Emilia Romagna (21,1%). Per quel che riguarda il commercio è la Calabria la regione in cui il contributo straniero si fa più evidente seguito dalla Sardegna (12,5%). La Toscana si differenzia inoltre per la maggiore partecipazione straniera nella manifattura (15,2%), mentre la Lombardia per i servizi alle imprese (5,9%) e alle persone (9,3%).
 
"L'iniziativa imprenditoriale degli stranieri", affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa, "ricopre un ruolo fondamentale nella creazione della ricchezza nazionale. Le imprese gestite da stranieri assumono personale, pagano le imposte, contribuiscono alla crescita complessiva del sistema nazionale, anche in periodo di crisi. La loro sempre maggiore vivacità fa riflettere sul grado di integrazione degli stranieri nel tessuto economico e sociale, ma deve nel contempo porre l'attenzione sulla necessità di governare adeguatamente il fenomeno: non solo consentendo agli immigrati i medesimi strumenti offerti agli italiani, ma garantendo una concorrenza realmente reale tra tutti i soggetto che operano nel mercato nazionale".
 

MADE EXPO è green

Si avvicina l'appuntamento con MADE EXPO, la rassegna internazionale dedicata al mondo delle costruzioni, in programma dal 17 al 20 ottobre 2012 nei padiglioni di Fiera Milano Rho.  

Si riparte dal successo della scorsa edizione, che ha registrato oltre 253.000 presenze di operatori e professionisti da ogni parte del mondo, con un incremento del 4,7%. Particolarmente significativi i dati sugli operatori stranieri, che con 31.905 presenze hanno fatto segnare una crescita record pari al 34%.

Su una superficie espositiva di oltre 95.000 mq, MADE EXPO raccoglie le proposte più innovative di 1.950 espositori, che rappresentano tutti i comparti della filiera del progetto e delle costruzioni. Spaziando dal mondo dei cantieri fino a quello del progetto e dell'architettura, MADE expo offre a un pubblico di operatori specializzati una rassegna completa di prodotti e tecnologie dell'abitare.

La manifestazione è organizzata in una federazione di Saloni tematici, che disegnano un percorso attraverso le proposte dedicate a specifici segmenti di mercato.

Filo conduttore dell'edizione 2012 sono le tematiche della sostenibilità ambientale e dell'efficienza energetica. Un'anima green che troverà spazio sia tra i padiglioni della manifestazione, con moltissime proposte per l'utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili e un'area tutta dedicata alle energie rinnovabili, sia nel dibattito dei numerosi convegni e appuntamenti in calendario.

Alle soluzioni green per il settore costruzioni è dedicato l'evento AAA, Agricoltura Alimentazione Architettura, un vero e proprio cantiere verde dove progetti innovativi uniscono sviluppo urbano e rispetto per l'ambiente.

La bioedilizia e le soluzioni per l'abitare sostenibile sono al centro anche di Green Home Design "Abitare il presente". Dopo il successo di Social Home Design, la mostra propone questa volta lo spaccato di una città ideale dal punto di vista del rispetto per l'ambiente. Il cuore pulsante della mostra saranno le 4 case prefabbricate completamente ecosostenibili e autosufficienti realizzate dal vivo e un modello innovativo per un asilo "green".

Valorizzazione e crescita del territorio italiano sono al centro dell'iniziativa Borghi e Centri Storici, dedicata ai progetti di riqualificazione dei piccoli centri urbani, vero patrimonio italiano da recuperare e riscoprire.

Riconfermato l'appuntamento con il Forum della Tecnica delle Costruzioni, un importante momento di confronto e dialogo sulle tematiche più tecniche del mondo delle costruzioni e dell'ingegneria strutturale.

Alle tematiche dell'ecosostenibilità si ispira anche la nuova edizione del concorso InstantHouse, che premia i migliori progetti dei giovani delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Industrial Design di tutto il mondo.

La quarta edizione del concorso sviluppa la tematica del Temporary Housing, una nuova modalità abitativa sempre più diffusa nell'ambito del territorio metropolitano. Lo scopo del concorso è quello di dare vita a soluzioni abitative che rispondano alle esigenze di una nuova tipologia di utenti, i city-users.

MADE EXPO testimonia sin d'ora l'impegno verso un'edilizia qualitativamente migliorativa e strategica, centrata sul binomio energia-ambiente, sia per quanto riguarda le attività di recupero edilizio sia per le nuove costruzioni ad alto risparmio energetico partecipando al Tour Edifici a Energia Quasi Zero nelle principali città italiane. Il tour permette da un lato di informare i progettisti e i professionisti sulle nuove normative europee in tema di salvaguardia dell'ambiente e di risparmio energetico, dall'altro di incentivare il confronto professionale su queste nuove frontiere del costruire.

In crescita Components & Contract, il Salone dei componenti, materiali e tecnologie per il design, il contract e la decorazione di interni.

Tra le novità di MADE EXPO 2012, da segnalare CONDOMINIO APP, l'applicazione con prodotti e servizi per manager immobiliare e il condominio, che consente il dialogo diretto tra gli amministratori e le aziende che propongono prodotti per la gestione e la manutenzione degli edifici.

Prosegue la collaborazione con Expo 2015, l'Esposizione mondiale destinata a cambiare il volto della città di Milano. La manifestazione si pone infatti come punto di riferimento per affiancare le aziende presenti nel percorso di avvicinamento a questo grande evento.

MADE EXPO è inoltre partner ufficiale della IV edizione del Premio Medaglia d'Oro all'Architettura Italiana, organizzato dalla Triennale di Milano in collaborazione con il MiBAC, Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
MADE EXPO offre dunque uno spazio per il business ma anche un momento di dialogo e di incontro per gli operatori di tutta la filiera costruzioni per trovare nuove vie verso l'edilizia del futuro.


Diomedea
Ufficio stampa MADE EXPO
www.diomedea.it

giovedì 5 aprile 2012

Informazione on line, i siti web spariti

L'informazione on line non è solo quella che raggiunge le grandi vette dell'Audiweb.
C'è un'ampia galassia di siti web che, con formati diversi, offrono news e riflessioni che non è azzardato definire, a volte, anche di alto livello.
L'informazione che transita nell'universo internettiano ha superato prove importanti e indubbi ostacoli, primi tra tutti, l'iniziale diffidenza (legittima) del pubblico internauta e le scelte di editori improvvisati.
Editori improvvisati, non particolarmente motivati e che non furono particolarmente avvezzi a riconoscere il valore di quanto, almeno in una fase iniziale, i propri redattori avevano creato.
Editori che avrebbero fatto meglio a occuparsi di altro e a lasciare uno spazio maggiore a chi materialmente contribuiva ad aggiungere un vero valore, giorno dopo giorno e articolo dopo articolo, al sito web di informazione on line.
In altre parole, bisogna riconoscere che alcuni progetti di alcuni anni fa, che stavano passando da una fase di rodaggio a una fase di valida realtà consolidata (e chissà con quali interessanti sviluppi), sono stati letteralmente buttati nel cestino dai rispettivi editori.
Il nostro gruppo di analisti e osservatori del "mondo web che informa" ha individuato tre esempi classici di come, prima, si crea un sito web di informazione on line ricco di contenuti interessanti e, poi, per ragioni che sembrano sfuggire all'umana comprensione, si manda tutto all'aria, abbassando il livello di ciò che si pubblica, non pensando più al "chi è che ci legge?" e, alla fine, considerati i risultati ai limiti del disastro, si chiude con la disattivazione definitiva. 
Ed ecco gli esempi più eloquenti.
Anno 2000, viene attivato on line un sito web che si occupa di nuove tecnologie, Internet, comunicazione e marketing: IDEAWEB. La grafica è un po' elementare, non viene pubblicato molto, ma agli occhi più attenti non sfugge la qualità dei contenuti innovativi. Siamo in piena esplosione del World Wide Web in Italia e chi cerca informazioni settoriali per aggiornarsi (per lavoro o per studio), trova in IDEAWEB qualcosa di interessante. Se ne parla in un paio di occasioni seminariali (a Milano e a Bologna): il sito piace e sembra promettere piuttosto bene. Ma passano sì e no un paio di anni e i contenuti diventano banali e sempre meno originali. Sparisce (giustamente). Veniamo a sapere che l'editor era una persona che, preso dalla passione per certe discipline, aveva creato e gestiva il sito con entusiasmo, ma, poi, venne fuori che la sua era stata solo una voglia momentanea. Peccato.
Passiamo a un altro caso.
MEDIA&CULTURA: il sito web, con formato tipo gli attuali blog, viene attivato nel 2001. Parla di comunicazione, cultura, letteratura, Internet. Vengono pubblicate interviste a docenti, ricercatori, viaggiatori (per lavoro o per passione) e a letterati. Forse, è un po' troppo di nicchia, ma lo stile divulgativo degli articoli è di indiscutibile valore. Il giornale culturale on line è interessante e ricco di spunti, tanto che un paio di giornalisti (uno di Milano e uno di Roma) non mancano di trarre qualche spunto per nuovi servizi proprio da MEDIA&CULTURA. I redattori sono in maggioranza giovani ed estremamente motivati. Poi, quando meno te lo aspetti, il proprietario del sito ha una bella pensata: basta con Internet, si passa al cartaceo. Non essendoci i presupposti e dopo un paio di uscite tipo free press, realizzate inviando l'omonimo giornale di carta a una nutrita lista di nominativi scelti un po' a caso, l'esperienza si chiude, dato che il budget è stato completamente prosciugato per la stampa e per l'invio postale. Insomma, una fine assurda che, a distanza di anni, ha tutto il sapore del più feroce degli harakiri di giapponese memoria.
Altro caso che ha dell'incredibile è quello di AZIENDENEWS: il portale di informazione economica che viene attivato on line nel 2001. L'inizio è subito buono: divisi per rubriche (marketing, comunicazione, export, risorse umane, Internet, ecc.), i contenuti sono di buon livello e, dopo una breve fase forse un po' troppo accademica durata non più di qualche mese, AZIENDENEWS diventa una delle realtà più interessanti e promettenti dell'inizio decennio. Non pochi articoli vengono ripresi da siti "istituzionali" (camere di commercio e associazioni industriali) e sono citati nel corso di workshop economici in cui si parla di aziende, marketing e trend economici. Gli stessi editoriali del direttore richiamano un buon tasso di interesse, ponendo a occhi attenti tematiche e riflessioni dense di spunti. Il portale viene citato in un ampio gruppo di siti web come "link consigliato". Poi, accade l'inatteso. Quando arriva il momento di fare un ulteriore salto di qualità, quello decisivo, l'editore opta per articoli di livello inferiore e dagli argomenti inflazionati. Contemporaneamente, cambia il direttore: arriva una persona fresca di laurea in lettere e filosofia (bellissima facoltà universitaria, ma che c'entra con l'economia?) che, poco tempo dopo, lascia l'incarico per andare a insegnare alle scuole elementari. Il sito rimane inattivo per un po' e, alla fine, sparisce dal World Wide Web senza lasciare traccia.
Nessuno può affermare che costruire una buona realtà di informazione on line sia facile, ma i presupposti per fare e per fare bene ci sono sempre, a patto di avere idee chiare, motivazioni serie, capacità di afferrare e di comprendere sia le necessità e sia le aspettative dei lettori internauti. Qualche esempio di chi, invece, ha fin qui saputo fare il proprio lavoro fino in fondo non manca: Lettera43, L'Inkiesta e Il Post sono eccellenti casi di progetti di informazione on line creati, sviluppati e portati avanti con criterio e intelligenza, senza improvvisare nulla e senza mai forzare i tempi.


L'unico paradigma valido rimane:


EDITORE MOTIVATO + REDAZIONE DI MESTIERE = INFORMAZIONE ON LINE



A.INF.O.L. - Associazione Informazione On Line

L'illuminazione diventa intelligente

Efficientamento e risparmio energetico, illuminazione ad alto contenuto tecnologico, servizi a valore aggiunto, ricerca e sviluppo, queste le parole chiave della partnership strategica siglata tra Geolumen Srl, detentrice del sistema di telegestione e telecontrollo dell'illuminazione LUM&N e Luxy Tech by Forme e Luci Srl azienda ultraventennale specializzata nella produzione di lampade ad alta efficienza e sistemi di domotica. Dalla sintesi delle competenze delle due realtà, eccellenze high tech del Made in Italy, nasce la linea di apparecchi LED, sia outdoor che indoor, dotati di sistema di telecontrollo e telegestione integrato; nasce la lampada led LUXY TECH - LUM&N Inside, avanguardia illuminotecnica già dotata di sistema integrato di telecontrollo e telegestione su onde radio in grado di monitorare e pilotare gli ogni singolo punto luce da remoto grazie ad una centrale web, senza intervenire sulle linee di alimentazione. Pubblica illuminazione, impianti indoor di aziende e grandi superfici di vendita, potranno beneficiare di una infrastruttura wireless su cui poter veicolare ulteriori servizi a valore aggiunto.
 

American Express di nuovo live con "Esprimi il potenziale"

American Express si posiziona sempre di più come "facilitatore" dei propri clienti nel semplificare la vita di tutti i giorni attraverso i benefici e i servizi delle sue carte di pagamento: l'azienda torna infatti a stupire con il secondo flight della campagna di comunicazione "Esprimi il potenziale", che ha l'obiettivo di suggerire come trarre il massimo dalla propria Carta… e dalla propria vita. La campagna si focalizza sull'eccellenza del servizio, sull'accesso a esperienze uniche e sui vantaggi che American Express offre ai suoi Titolari, aiutandoli a esprimere il proprio potenziale, ma anche il potenziale delle loro Carte American Express. La campagna di comunicazione a 360 gradi prevede l'integrazione di diverse discipline, tra cui l'advertising, le relazioni pubbliche e i social media, nell'ottica di raggiungere sia i Titolari di Carta American Express che i prospect in modo mirato ed efficace. Oltre che per i target tradizionali, la campagna è stata pensata anche per i giovani 'urban explorer' (uomini, donne nel loro 'doppio ruolo' di madri e lavoratrici, di età compresa tra i 25 e i 35 anni). La grande novità di questa campagna è una forte impronta digitale, sia a livello di pianificazione pubblicitaria, sia rispetto all'integrazione con altre attività e discipline, che si concretizzano attraverso l'uso delle più avanzate tecnologie e strumenti come i social network, le applicazioni mobili e l'interazione diretta con le interfacce digitali. La pianificazione digitale, infatti, si appoggia su quattro pilastri principali: strategia video, display, social media e mobile. Per la prima volta, una campagna American Express è stata estesa anche sui dispositivi mobili, intesi non come piattaforma pubblicitaria aggiuntiva, quanto come parte di un'esperienza personale a valore aggiunto degli utenti. La creatività fresca e contemporanea di "Esprimi il potenziale" sarà declinata in numerosi soggetti che attraverso l'uso massiccio del colore continueranno 'a raccontare' il valore delle Carte American Express. Ci sarà un focus importante sull'accesso a esperienze uniche, sul reward (ovvero il programma fedeltà Membership Rewards) e sull'unicità del servizio che da sempre l'azienda offre ai suoi Titolari. Melissa Peretti, VP Head of Product, Communications, CRM & Partnership, Italy, ha commentato: "Abbiamo sviluppato questa campagna di comunicazione sul successo del primo flight di fine 2011. "Esprimi il potenziale" utilizza una creatività contemporanea per sottolineare i benefici e i servizi che ci differenziano sul mercato e rappresentano il vero valore aggiunto per i nostri clienti: l'accesso, il reward e il nostro impareggiabile servizio clienti. In questa seconda campagna stiamo spingendo l'innovazione attraverso un uso massiccio di 'Never Been Done Before' e una forte presenza su Internet: il mondo online rappresenta, infatti, un canale molto importante a livello di investimento di questa campagna, quasi pari a quello TV, col quale siamo sicuri raggiungeremo i nostri nuovi target di riferimento. In questo senso American Express si posiziona tra i brand leader per share di investimenti sul digital".

- Il piano media
La campagna toccherà Internet, TV in particolare canali satellitari e digitali, oltre alla stampa quotidiana. Internet e le sue molteplici potenzialità costituiranno uno dei focus della campagna.
- Credits
La campagna "Esprimi il potenziale" è stata ideata a livello internazionale dall'agenzia pubblicitaria Ogilvy&Mather Advertising Londra. Il pool delle agenzie che ha lavorato in Italia sulla campagna è composto da MindShare, Noesis Comunicazione e dalle agenzie del Gruppo Ogilvy Italia.


www.americanexpress.it/potenziale