venerdì 19 luglio 2013

Cibo Vero: in viaggio con gli agricoltori di Alce Nero

La seconda tappa di "Cibo Vero: in viaggio con gli agricoltori di Alce Nero" ha avuto come protagonista il farro. L'azienda agricola Torre Arabella di Monterenzio, al centro di una delle zone più lussureggianti dell'Emilia Romagna, ha ospitato una giornata dedicata a questo antico cereale, molto apprezzato per la ricchezza di vitamine e sali minerali.
Andrea Morara ha accompagnato nel giro dei campi, a pochi giorni dal raccolto, spiegando come nasce il farro biologico Alce Nero: la taglia alta della pianta e i cicli di sviluppo tardivo che lo rendono perfetto per i meno fertili ambienti collinari e di montagna. Dal suo, come dagli altri racconti dei agricoltori Alce Nero, affiora il grande impegno per una coltivazione che rispetti i tempi e la fertilità della terra, totalmente priva dell'utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi.
"Coltivare biologico non significa solo non usare la chimica, parte da un approccio e una mentalità diversi. L'agricoltura convenzionale è di intervento, con erbicidi, insetticidi e fungicidi si reagisce a un sintomo, la coltivazione biologica deve invece far in modo che il sintomo non si verifichi: incrementando la biodiversità aziendale e così incrementando i servizi ecologici utili nella lotta ai parassiti e alle malattie. Il biologico nei cereali è fondamentale: è nella cariosside, la parte esterna del chicco, che sono racchiuse gran parte delle sostanze benefiche alla nostra salute (fibre, vitamine, antiossidanti), ma è proprio qui che può accumularsi la maggior parte della chimica utilizzata in agricoltura. Ecco perché se si sceglie un'alimentazione sana e naturale si deve prediligere il biologico", ha dichiarato il prof. Giovanni Dinelli, docente di Agronomia del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Bologna.
"Il farro ha una storia antichissima: del suo predecessore spontaneo (farro dicoccoide) sono state trovate tracce addirittura 23mila anni fa nei pressi della Galilea, molto prima dell'età dell'agricoltura. Si tratta di un grano a stelo alto, molto digeribile con straordinarie caratteristiche nutrizionali e nutraceutiche, bisogna solo stare attenti alla cottura perché la sua struttura glutinica è profondamente diversa da quella dei grani moderni. Durante questa giornata di Cibo Vero abbiamo preso un impegno importante verso i nostri agricoltori di farro: valorizzare significativamente questo importante grano che ha mantenuto pressoché inalterate le caratteristiche nel tempo. Per la grande valenza nutrizionale, abbiamo scelto di utilizzarlo per le paste e pappe della nostra nuova linea baby food. Diamo l'appuntamento a settembre al Sana per la sua presentazione", ha commentato Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero e Mielizia.
All'evento hanno partecipato anche Marco Rusconi, Agronomo specialista in cerealicoltura, Sandro Ceccoli, Presidente Ente di gestione dei Parchi e della Biodiversità Emilia Orientale e Raffaela Donati, Fiduciaria Slow Food Bologna. Mentre Lorenzo Frattini, Presidente Legambiente Emilia Romagna, si è soffermato su tre punti importanti a supporto di un'agricoltura sana: usare meno chimica, strappare territori alla cementificazione e la qualità dell'aria.
 

martedì 16 luglio 2013

James Hogan nominato executive leader dell’anno nel settore aeronautico

James Hogan, Presidente e CEO di Etihad Airways, è stato premiato per il suo "eccezionale pensiero strategico e leadership" con il premio nella categoria Executive Leadership ai prestigiosi annuali Airline Strategy Awards di Londra. Il premio è stato consegnato nel corso della cerimonia di gala tenutasi all'Honourable Society del Lincoln's Inn, dove erano presenti centinaia di senior executive di compagnie aeree di tutto il mondo. L'Executive Leadership Award è stato decretato da un gruppo di giudici esperti del settore aviazione, dopo un esame approfondito delle performance di Etihad Airways negli ultimi 12 mesi. L'analisi approfondita è stata condotta sull'aumento di redditività della compagnia aerea, sulla crescita più alta del settore e sulla nuova e unica strategia di partnership con altri vettori aerei. L'Airline Strategy Award segue la nomina di Hogan come CAPA Aviation Executive of the Year 2012, con il quale è stata riconosciuta la sua "influenza nel settore del trasporto aereo, l'eccezionale pensiero strategico e l'innovativa strategia di crescita". Max Kingsley-Jones, presidente della giuria e redattore della rivista Airline Business, ha dichiarato: "Sono felice di aver conferito quest'anno il premio di Executive Leadership a James Hogan. I giudici sono rimasti enormemente impressionati da ogni aspetto della sua leadership in Etihad Airways e dai metodi innovativi con cui il vettore aereo è cresciuto in statura e successo. "Negli ultimi 12 mesi molte compagnie aeree in tutto il mondo hanno dovuto lottare per contrastare il difficile periodo economico, ma Hogan ha saputo guidare una crescita notevole e la giuria è stata felice di nominarlo Executive Leader dell'anno nel settore aeronautico". La giuria era composta, tra gli altri, da Geoff Dixon, ex Managing Director e CEO della compagnia aerea australiana Qantas, Ray Webster, ex CEO della compagnia low cost easyJet, Doug Steeland, ex Presidente e CEO del vettore americano Northwest Airlines, dal Professor Rigas Doganis, ex direttore del trasporto aereo alla Cranfield University e da Chris Tarry, uno degli analisti dell'aviazione meglio quotati sul mercato finanziario di Londra. Hogan ha dichiarato, "Sono davvero onorato che il mio lavoro sia stato riconosciuto dai colleghi leader dell'aviazione globale e questo premio rappresenta un grande riconoscimento per tutta Etihad Airways e per i nostri azionisti di Abu Dhabi. "Cinque anni fa, per conto di Etihad Airways, ho firmato il più grande ordine di aerei commerciali - 205 aerei a fusoliera stretta e larga – al Farnborough Air Show. Da allora abbiamo fatto passi da gigante e nessuno ha saputo fare di meglio l'anno scorso. Questo riconoscimento giunge al culmine di 12 mesi incredibili durante i quali abbiamo aumentato la nostra redditività, concentrato una grande quantità di energia sul servizio al cliente, naturalmente senza mai perdere di vista la sicurezza e portato avanti la nostra strategia di sviluppo della prima alleanza aerea equità nel mondo". Nel 2012, Etihad Airways ha registrato una crescita del 200% con ricavi netti pari a 42 milioni di dollari su un ricavo totale di 4.8 miliardi di dollari, con una crescita del 17% rispetto all'anno precedente. Il numero di passeggeri è cresciuto del 23% oltrepassando i 10 milioni e il vettore aereo ha contribuito con 2.3 miliardi di investimenti diretti all'Emirato di Abu Dhabi e con 8.4 miliardi di spesa indiretta. La compagnia ha siglato nuovi accordi di partnership in codeshare con altre compagnie aeree in tutto il mondo, seguendo la sua spinta nel creare un nuovo modello di business per l'aviazione. Nel 2012 la strategia ha fatto aumentare i ricavi di Etihad Airways di 600 milioni di dollari. Gli accordi di collaborazione con le altre compagnie aeree sono stati progettati per trovare metodi innovativi per affrontare i costi e lavorare sulle sinergie di aerei, motori di approvvigionamento e manutenzione. La compagnia detiene inoltre partecipazioni in airberlin, Air Seychelles, Virgin Australia, Aer Lingus e, previa approvazione governativa, acquisirà il 24% dell'indiana Jet Airways.

 

domenica 14 luglio 2013

Riparte l'esperienza ECO caffè di Mogi Caffè

Mogi caffè ripete anche per il 2013 l'ECO caffè.
L'azienda di Bergamo a breve proporrà anche la nuova versione del proprio sito e da settembre il nuovo Blog.

Mogi caffè, azienda che si occupa di torrefazione caffè a Bergamo, dopo il successo dell'edizione 2012, ripete anche per il 2013 l'ECO caffè, assieme a molte altre novità in arrivo nei prossimi mesi.
Mogi Caffè srl è un'azienda giovane, nata nel 2007 per volontà della sua fondatrice Monica, che dopo un percorso di studi in Agraria decide di investire, nel settore della torrefazione caffè assieme al fratello Gianluigi: il progetto dei fratelli è decisamente ambizioso, ma negli anni porta successo e soddisfazioni.
La mission dell'azienda è quella di selezionare le migliori miscele di caffè e di lavorarle in Italia, per potere poi esportare sia il proprio caffè, che un'idea di caffè basata sull'eco sostenibilità: la ricetta dell'eco sostenibilità Mogi si basa sulla scelta di chicchi sempre più provenienti da alberi nati in coltivazioni non estensive per preservare aroma e biodiversità; la varietà di caffè Utile ad esempio proviene da due presidi SlowFood della Rep. Dominicana (Huehuetenango e Sierra Cafetalera), da Copan in Honduras e dal Minas Gerais in Brasile; anche dal punto di vista del packaging Mogi Caffè rivolge particolare attenzione alle confezioni non accoppiate, ma separabili, che facilitano quindi la raccolta differenziata.
Mogi Caffè, sin dalla sua fondazione, ha puntato molto su attività che potessero coinvolgere il territorio e promuovere eventi di cultura, stimolando allo stesso tempo la partecipazione attiva della filiera del caffè all'interno del proprio piano di comunicazione, attraverso la pagina Facebook, nella quale infatti vi sono numerose curiosità, citazioni, video collegati al mondo del caffè.
A poco più di un anno dall'inizio dell'esperienza ECO caffè, Mogi Caffè propone i nuovi appuntamenti con l'iniziativa nata dalla partnership tra la redazione-bar itinerante Mogi e l'Eco di Bergamo: i nuovi appuntamenti per assaggiare una buona tazza di caffè Mogi sono: 12-13 luglio Ambria, 20 luglio a Calusco, 3-4 agosto ad Ardesio, 16-17 agosto Bergamo, 30agosto-1 settembre Lovere, 5-8 settembre Scanzorosciate, 14 settembre Vertova, 29 settembre Martinengo, 5-6 ottobre Valbondione.
Nei mesi scorsi molte sono state le partecipazioni di Mogi Caffè ad importanti eventi di cultura e di moda: ad ottobre l'azienda è stata partner della monografica su Pio Manzù a NY (17-24 Ottobre 2012) presso la Spring Design Gallery di Brooklyn; a giugno Mogi ha partecipato a Pitti Immagine Bimbo (Firenze, 27/29 giugno 2013) con Kidsrevolution, il nuovo network di vendita online/offline dedicato al b2b del mondo del bambino. In questa occasione è stato creato un concept corner "Is this my shop?", dove agli ospiti di Kidsrevolution è stata offerta la crema di caffè freddo Mogi.
Entro fine mese anche il sito www.mogicaffe.it verrà rinnovato e da settembre sarà attivo anche il blog di Mogi Caffè, dedicato agli amanti del caffè.

www.mogicaffe.it

 

giovedì 11 luglio 2013

Dalla ricerca ABB, la nuova unità HBC amplia la gamma UniSec

Dopo il completamento della serie, il quadro UniSec introduce la nuova unità funzionale HBC,
caratterizzata da un'estrema compattezza e dall'impiego dell'apparecchio multifunzione HySec
che integra in un solo apparato le funzioni di interruttore e sezionatore.
 
ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, presenta la nuova unità funzionale UniSec HBC. Grazie a questa nuova unità, UniSec è ora la piattaforma più completa di quadri di media tensione, in grado di soddisfare le esigenze di tutti gli impianti di distribuzione secondaria fino a 24 kV. Nato dalla ricerca ABB, UniSec HBC è un pannello di media tensione isolato in aria dalle caratteristiche innovative, particolarmente indicato per le applicazioni dove è richiesto un pannello di media tensione dalle dimensioni ridotte. Grazie all'adozione dell'apparecchio multifunzione HySec, la larghezza del pannello HBC è di soli 500 mm, mantenendo una comoda connessione dei cavi a 600 mm di altezza da terra. HySec è un apparecchio multifunzione con interruttore e sezionatore integrati in un unico involucro. Gli azionamenti dell'interruttore e del sezionatore sono posti frontalmente e grazie a una serie di blocchi interdipendenti rendono le manovre esenti da errori.
L'involucro dell'apparecchio integrato HySec è formato da una parte superiore, in resina epossidica, che garantisce il grado di isolamento e da una parte inferiore, in acciaio inossidabile, che conferisce al pannello la segregazione metallica.
Nella sezione in resina è inserito il sistema di ampolle in vuoto, manovrato da un proprio comando, con la funzione di interruttore. Nella parte inferiore sono alloggiati i contatti del sezionatore, in atmosfera di SF6, che offre le tre posizioni classiche: linea – sezionato – a terra.
 
Caratteristiche principali dell'apparato multifunzione HySec sono:
 
-   completamente testato come un singolo componente
-   tutti gli interblocchi meccanici sono integrati
-   ottima resistenza alle condizioni dell'ambiente esterno grazie all'integrazione degli organi di manovra in unico involucro isolato in SF6.
 
Il pannello UniSec HBC è composto da due compartimenti: sbarre e cavi. È possibile accedere al vano cavi lasciando in tensione le sbarre e quindi i pannelli adiacenti. La posizione "a terra" dell'apparecchio HySec permette di mettere a terra direttamente i cavi e, grazie alla presenza di un interblocco meccanico con la porta della cella cavi, viene garantita la massima sicurezza.
Queste particolarità conferiscono al pannello UniSec HBC la classificazione LSC2A-PM secondo la norma IEC 62271-200 garantendo così la massima sicurezza al personale in caso di interventi all'interno della cella linea, anche con le sbarre principali in tensione.
L'unità HBC, come gli altri pannelli UniSec, è a tenuta d'arco interno e rispetta tutti i cinque criteri della norma IEC. In caso di arco interno, il quadro deve rispettare i seguenti requisiti:
 
1.    Le porte del quadro devono rimanere chiuse e la struttura del quadro deve rimanere intatta
 
2.    Nessuna parte del quadro, ritenuta pericolosa per il personale, deve essere espulsa
 
3.    Nessun foro deve essere presente sulla parte esterna del quadro accessibile dal personale
 
4.    Nessun indicatore, posto esternamente al quadro in posizione verticale e orizzontale deve bruciare
 
5.    Tutte le connessioni di terra del quadro devono essere garantite.
 
Tutte le soluzioni disponibili sono di classe A (solo personale autorizzato) con accessibilità da diversi lati (F per lato frontale, L per laterale, R per retro).
Il pannello UniSec HBC può essere utilizzato sia per protezione e controllo di arrivo linea sia come partenza linea e può essere accoppiato, nello stesso quadro, con tutte le altre unità disponibili.
Tutto ciò offre la più ampia flessibilità di impiego consentendo di soddisfare al meglio ogni esigenza impiantistica.
Grazie alla presenza del sezionatore di terra, il pannello UniSec HBC, può essere inoltre utilizzato come arrivo linea, secondo quanto definito dalla Norma CEI 0-16.
Le unità HBC rendono il quadro UniSec ideale per tutte gli impieghi, in particolare per sottostazioni, utility, industria, edifici commerciali e residenziali, ecc., e in ogni applicazione dove la compattezza sia un requisito fondamentale.
La nuova gamma di pannelli UniSec conferma la leadership di ABB nel segmento dei quadri di distribuzione secondaria isolati in aria e conferisce il ruolo di partner affidabile ed innovativo al fianco di tutte le principali utility e industrie, contribuendo in maniera efficace allo sviluppo delle reti elettriche.
 
 

Collaborazione pluriennale di successo tra Xerox e Misco

Xerox e Misco, leader nei mercati delle tecnologie, dei servizi informatici e documentali, collaborano con successo da quasi dieci anni. La partnership con Xerox ha consentito a Misco di ampliare la propria offerta, con l'introduzione di tecnologie di stampa innovative, di anticipare e soddisfare le esigenze dei propri clienti alla continua ricerca di prodotti, servizi e soluzioni capaci di offrire concreti vantaggi in termini di affidabilità, produttività, riduzione dei costi, sicurezza e sostenibilità.
Misco, azienda del Gruppo Systemax Inc. è, in Italia, uno dei principali fornitori di soluzioni hardware, software e servizi per aziende, multinazionali ed istituzioni pubbliche. Forte di oltre 25 anni di esperienza, Misco presenta un'offerta di oltre 20.000 prodotti per Informatica & Ufficio, si adopera per garantire il migliore rapporto qualità/prezzo, mette a disposizione dei propri Clienti un team di Specialisti Certificati, Account Manager dedicati ed un servizio di Consulenza tecnica qualificata. Tutto ciò, supportato dalle Certificazioni di Partnership conseguite, rende Misco il primo e più affidabile fornitore di prodotti IT.
"Le soluzioni Xerox sono molto apprezzate dai nostri clienti, in particolare le stampanti e multifunzione a colori. Xerox garantisce, infatti, elevati standard qualitativi nella stampa a colori, oltre ad una gamma di prodotti costantemente aggiornata e rinnovata nella tecnologia. La tecnologia Solid Ink inoltre, producendo una quantità inferiore di rifiuti e con volumi di packaging notevolmente ridotti, ci ha consentito di rispondere alle esigenze dei nostri clienti particolarmente attenti alle politiche ambientali", afferma Fabrizio Montaruli, Product Marketing Director di Misco. "La collaborazione con Xerox ci ha permesso in particolare di comprendere e rispondere alle esigenze delle PMI, offrendo soluzioni hardware, software e servizi leader di mercato e a valore aggiunto, consentendo loro di focalizzarsi sui reali obiettivi di business".
"Siamo molto soddisfatti della partnership tecnologica con Misco, uno dei nostri principali partner DMR (Direct Marketing Reseller) a livello europeo", ha affermato Massimo Olivieri, Business Manager Sud Europa dell'European Resellers & Supplies Group di Xerox. "La collaborazione di successo con Misco è frutto di investimenti significativi e di un forte impegno per mettere a fattor comune i rispettivi punti di forza nell'ottica della soddisfazione dei clienti e di una partnership di lungo periodo".
 

Assocalzaturifici: Shoe Report 2013

Settore Calzature: rallenta il trend di crescita ma permangono segnali positivi di ripresa

Rallentamento del trend di crescita rispetto al biennio 2010-2011, ma segnali positivi di ripresa soprattutto per le aziende più dinamiche ed efficienti, quelle che hanno saputo e sanno reinventarsi cogliendo l'opportunità di riscatto che la crisi offre. Sono questi gli elementi cruciali che scaturiscono dallo Shoe Report 2013, il Rapporto Annuale sullo stato del sistema calzaturiero italiano e sul suo contributo al rafforzamento del made-in-Italy, presentato da Assocalzaturifici il 10 luglio a Roma presso l'Hotel Nazionale - Sala Cristallo, Piazza Montecitorio. Giunto alla sua quinta edizione, il Rapporto rappresenta un'analisi di approfondimento sulle dinamiche congiunturali con l'obiettivo di far comprendere l'andamento del settore calzaturiero, che da sempre contribuisce significativamente alla tenuta del made-in-Italy ma che, come tutti gli altri, accusa le conseguenze della crisi economica ancora in corso. Si tratta quindi di un modo per far conoscere quale sia e quale potrà essere il contributo del settore calzaturiero alla crescita economica e sociale del Paese, nonostante si assista ad un rallentamento del trend di crescita. Basti pensare che il totale dei volumi esportati nel 2012 è diminuito del 6,4% rispetto all'anno precedente, nonostante tale segno negativo sia stato compensato da una crescita del valore delle esportazioni, che ha registrato un aumento del 2,5%. Il 94% dell'export italiano proviene dalle sette principali regioni a vocazione calzaturiera. In particolare le prime quattro – Veneto, Toscana, Marche e Lombardia, in ordine di fatturato estero – coprono ben l'80% delle vendite oltre confine. Queste regioni hanno dimostrato la tenuta del manifatturiero italiano nonostante la difficoltà dei mercati, recuperando oppure superando a fine 2012 i livelli pre-crisi. Sul fronte interno perdura un andamento di segno negativo sia nei dati relativi alle quantità consumate (-3,6%) sia in quelli relativi al valore (-4,2%), sebbene l'andamento del saldo commerciale netto registri un aumento del 12,4%. Tale andamento sarebbe confermato anche dalle proiezioni per i primi tre mesi del 2013, soprattutto per quanto riguarda i consumi interni (scesi del -4,7% in volume), a fronte di un aumento della domanda estera in valore pari al 2,1% e di una diminuzione in quantità pari allo 0,5%. Finalità altrettanto importante del Rapporto è mostrare però come, nella necessità di fronteggiare la crisi, il settore calzaturiero stia mettendo in pratica una forte capacità reattiva, con processi che mettono in luce le differenti capacità di ciascuna azienda nel fronteggiare la crisi. "Sebbene la situazione interna continui a preoccuparci a causa della perdurante contrazione dei consumi – commenta Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici - siamo convinti che tale situazione economica pone le aziende di fronte alla necessità di fronteggiare tale congiuntura negativa con proattività e decisione. Dal Rapporto emerge che la crisi contribuisce a selezionare le aziende più dinamiche ed efficienti rispetto alle altre, oltre a significare necessariamente un cambiamento dei modi di produrre e della distribuzione. È questa una sfida che rappresenta però una grande opportunità, da cui innescare il circolo virtuoso della ripresa". Se da un lato la necessità di misurarsi con una situazione economica come quella attuale può essere la leva per un diverso positivo approccio delle aziende nei confronti dei mercati, dall'altro provoca inevitabilmente un processo di indebolimento della filiera. Tra il 2000 e il 2012, si è registrata una sostanziale riduzione del numero di imprese calzaturiere pari al 29,2%, con un parallelo decremento del numero di addetti pari a 29,9%. Ancor più significativo il ridimensionamento dei volumi prodotti (-49%), nonostante la compensazione sul fronte del valore dell'export, che registra un aumento del 16%. Ciò significa che solo le aziende che sanno cogliere dalla crisi le opportunità per innovarsi e rinnovarsi, cambiando le proprie strategie, la struttura aziendale, il loro modello di business, sapranno beneficiare degli effetti positivi di tale momento congiunturale. Evidenti segnali di questo cambio di paradigma sono ad esempio lo spostamento dei volumi di esportazione verso i paesi dell'Est e del Far East: basti pensare che l'export registra una crescita in valore pari al 14,7% per il mercato russo, 17,1% per il Giappone, 20,4% per Hong Kong, 25,0% per Corea del Sud e 40,7% per la Cina.
"Le aziende del comparto hanno reagito e continuano a reagire proattivamente – prosegue Sagripanti - ponendo in essere profonde trasformazioni al proprio interno, come ad esempio le diverse strategie di riposizionamento sul mercato, la ristrutturazione e la riorganizzazione aziendale, azioni che hanno inevitabilmente ripercussioni sull'intero settore, contribuendo così ad una sostanziale metamorfosi dell'intero comparto. La consapevolezza di questo fenomeno è uno dei dati più significativi emersi dal Rapporto". La crisi inoltre sta rafforzando la differenziazione tra le imprese: ad esempio, le aziende che hanno percepito molto la crisi rappresentano il 44,5% del campione intervistato (registrando una diminuzione rispetto al 47,4% dello scorso anno) a fronte di un 55,5% che non ne ha risentito per niente o poco, spaccando quasi a metà le aziende del campione intervistato. La divaricazione coinvolge anche i dati relativi all'export: il 57,1% del campione registra una crescita, mentre il 37,5% registra una contrazione. Stessa indicazione anche per i dati relativi alla propensione agli investimenti: il 55,3% del campione dichiara che nel 2012 gli investimenti sono cresciuti, a fronte di un 39,3% che invece riscontra un andamento in diminuzione. "In questo clima di sostanziale sfiducia nel futuro, è necessario porre al centro l'economia reale e in particolare la manifattura – conclude Cleto Sagripanti - senza dimenticare che la ripresa parte certamente "dal basso", ossia dall'azione delle singole imprese, ma ha necessariamente bisogno di sostegno e impulso "dall'alto", ossia attraverso l'azione delle Istituzioni. Dobbiamo lavorare tutti affinché ci sia una convergenza tra i diversi protagonisti che ruotano attorno al mondo della calzatura fino a costituire una vera e propria "relazionalità di sistema", in cui aziende, associazioni, sistema finanziario e istituzioni collaborano e condividono gli sforzi per superare la fase complessa che viviamo da anni e per imboccare così la via dello sviluppo. Occorre sfruttare l'opportunità del cambiamento per avviare un nuovo ciclo di crescita".
 

martedì 9 luglio 2013

Flessibilità dei contratti e costo del lavoro, a Milano un corso Inaz sulla nuove norme

Appuntamento con gli specialisti del lavoro di Inaz mercoledì 17 luglio per un seminario sulle novità del Decreto del "Fare" e del "Pacchetto lavoro"

I tanti e recenti provvedimenti del Governo, a cominciare dal Decreto del "Fare" e dal D.L. 76 "Pacchetto lavoro" che si sono aggiunti alla Riforma Fornero hanno portato numerose innovazioni nel quadro normativo che regola lavoro, previdenza e fisco. A tutti coloro che hanno bisogno di orientarsi nella normativa complessa e sempre in evoluzione che regola gli aspetti della contabilità relativi al personale, Inaz propone un corso su "Flessibilità dei contratti e costo del lavoro" che si terrà a Milano mercoledì 17 Luglio.
Il seminario, a cura del Centro Studi Inaz, è focalizzato sulle ultimissime innovazioni legislative, con approfondimenti sulla prassi quotidiana dell'amministrazione e gestione del personale e la discussione di quesiti e casi di comune interesse.

Il relatore è Daniele La Rocca, Consulente del Lavoro professionista in Roma ed esperto del Centro Studi Inaz. Saranno affrontati temi di forte impatto sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori, che riguardano novità in vigore già dal 2013: apprendistato e tirocini, contratti a termine, lavoro a chiamata, lavoro accessorio, co.co.pro, tentativi di conciliazione in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, agevolazioni per l'assunzione di giovani e per i fruitori del trattamento ASPI. L'evento rappresenta una importante occasione di aggiornamento professionale per Responsabili del personale e professionisti della consulenza del lavoro.

Dove e quando
Mercoledì 17 Luglio, dalle 9.30 alle 13.00
Centro Congressi Inaz - Viale Monza 268, Milano
Prezzo: 126,00€ + Iva, 10% di sconto dal secondo iscritto della stessa azienda, 25% di sconto per i Consulenti del Lavoro

Info: Segreteria corsi e convegni Inaz, 02-27718.333, corsi@inaz.it

www.inaz.it

venerdì 5 luglio 2013

Partnership tra Gruppo Balletta e Molteni Carni: nasce MIA

Dalla partnership tra il Gruppo Balletta e Molteni Carni, nasce MIA (Molteni Industrie Alimentari), la nuova realtà industriale del settore carni.
La produzione firmata MIA riguarderà la lavorazione delle carni fresche di tutte le tipologie (bovino, suino, ovino ed avicolo), inclusi prodotti già preparati.
MIA svilupperà inoltre prodotti Home Brands, destinati a servire le singole e distinte catene distributive.
"MIA nasce grazie alla partnership con Molteni Carni" - commenta Franco Balletta A.D. Presidente del Gruppo Balletta - "due importanti realtà quindi che operano da anni nel mondo della lavorazione delle carni fresche quindi riconosciute sul mercato e che assieme offrono a questo punto la garanzia di innovazione, di qualità e di tecnologia . Il nostro obiettivo è  di fare squadra sul mercato e di offrire MIA sul mercato con  un'immediata copertura di tutto il mercato nazionale grazie alle nostre attuali singole consolidate distribuzioni. MIA offrirà assortimenti ai banchi vendita dove non è più richiesta la presenza di personale specializzato, bensì quella di addetti alle vendite facilitando i processi e permettendo di inserire il prodotto fresco con estrema facilità sui punti vendita. La produzione firmata MIA riguarderà la lavorazione delle carni fresche di tutte le tipologie (bovino, suino, ovino ed avicolo), inclusi prodotti già preparati.Inoltre,MIA svilupperà prodotti Home Brands. Per il 2014 abbiamo come obiettivo di rafforzare ulteriormente i canali della G.D.O. e della D.O.".
I fatturati dei due Gruppi sono: 62 milioni di euro per Molteni e 150 milioni di euro per Gruppo Balletta.

ABB partecipa al Forum Green City Energy

Soluzioni per l'accumulo di energia: tecnologie all'avanguardia ed esperienza maturata sul campo

ABB, il gruppo leader per le tecnologie per l'energia e l'automazione, partecipa alla prima tappa del circuito Green City Energy presentando i sistemi per l'accumulo di energia, tecnologie e soluzioni all'avanguardia che migliorano la qualità dell'energia, favoriscono l'integrazione delle rinnovabili e l'utilizzo intelligente delle infrastrutture di trasmissione e distribuzione. Nato a Pisa nel luglio 2010, il forum è l'appuntamento di riferimento del territorio toscano e nazionale per coloro che operano nell'ambito dello sviluppo competitivo e sostenibile delle città, e in particolare della smart city. L'evento si pone l'obiettivo di proseguire il confronto, avviato ormai da alcuni anni, sulle tecnologie e sui progetti per la produzione da fonti rinnovabili, sull'efficienza energetica e sulla mobilità sostenibile. La divisione Power Systems di ABB presenta le proprie soluzioni per l'accumulo di energia che coprono vari ambiti applicativi e qualsiasi esigenza energetica. ABB fornisce infatti un'ampia gamma di batterie con diverse tecnologie, fornite da produttori di livello internazionale, oltre a tecnologie che non prevedono l'utilizzo di batterie come i volani e i supercondensatori. A testimonianza della forte esperienza maturata sul campo, ABB illustra l'installazione pilota in via di sviluppo di un sistema di accumulo a batterie che integrerà quello idroelettrico esistente, per stimare la fattibilità e i benefici che un sistema a batterie porterebbe nella rete di distribuzione. Il progetto è uno dei maggiori in Europa e rientra in un programma sperimentale avviato da Enel Distribuzione per testare il comportamento dei sistemi di storage e il loro impatto sulla rete, soprattutto in termini di risoluzione dei potenziali problemi di cadute di tensione e variazioni di frequenza. «ABB si propone come partner preferenziale agli operatori che cerchino soluzioni di Energy Storage per la forte competenza su tutti gli aspetti di allacciamento e gestione della rete, oltre che per la capacità di fornitura chiavi in mano» commenta Giancarlo Milesi, responsabile della Business Unit Sottostazioni della Divisione Power Systems di ABB in Italia. «Questo progetto è particolarmente importante perché dall'esito della sua sperimentazione, si porranno le basi per la standardizzazione di altri 40 sistemi analoghi da collocare su tutta la rete nazionale». La manifestazione di Pisa è la prima tappa del Circuito Green City Energy, che raggiungerà Bari il 28-29 ottobre e Genova il 2-3 dicembre, alle quali ABB presenterà le soluzioni di elettrificazioni dei porti, che consentono alle imbarcazioni di spegnere i motori durante l'ormeggio, fornendo tuttavia l'energia necessaria ai sistemi di bordo, diminuendo al contempo l'inquinamento acustico e le emissioni di CO2, contribuendo così a migliorare le condizioni ambientali per i porti e le persone che lavorano e vivono in prossimità degli scali.

www.abb.com

martedì 2 luglio 2013

Erv Italia: nuovo prodotto Incoming & Schengen

È già disponibile sul sito www.erv.it e sulla piattaforma trade dedicata agli intermediari assicurativi e alle agenzie di viaggi la nuova polizza "Incoming & Schengen".
Si tratta di un prodotto pensato in particolare per tutti gli operatori e le agenzie focalizzate sull'Incoming e offre la copertura delle spese mediche e dell'assistenza sanitaria per soggiorni fino a 180 giorni di durata.
La polizza è destinata quindi a stranieri che vengono in Italia o nell'Area Schengen, anche nel caso di tour e circuiti itineranti.
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ERV International: know-how altamente specializzato, prodotti innovativi e diversificati, sistemi tecnologicamente avanzati per l'informazione e l'assistenza e un'esperienza centenaria collocano ERV tra i big player europei nel settore delle assicurazioni legate ai viaggi e alla mobilità. ERV è presente in più di 20 Paesi e, grazie alla sua rete di assistenza internazionale, assicura ai clienti la certezza di un servizio ottimale prima, durante e dopo il viaggio. ERV è lo specialista nelle assicurazioni viaggio del Gruppo ERGO, primaria Compagnia europea facente parte del Gruppo Munich Re, ed è Membro di ETI Group – European Travel Insurance Group.
www.erv.com
ERV Italia, operativa dal 2007, si presenta come player specializzato nella costruzione e distribuzione di prodotti assicurativi tailor-made, con particolare riferimento al canale e-commerce.
www.erv.it
 
ERGO: con i suoi 33.000 dipendenti, ERGO è una delle principali compagnie di assicurazione in Europa ed è presente in tutto il mondo, con sedi in 30 paesi. ERGO opera nei rami Danni e Vita e ogni anno oltre 40 milioni di clienti si affidano all'esperienza, ai servizi ed alla solidità del Gruppo e delle società collegate.
www.ergo.com

MUNICH RE: ERGO e di conseguenza ERV fanno parte del Gruppo Munich Re, leader mondiale nel campo della riassicurazione con i suoi 45,5 Miliardi di Euro di fatturato e 47.000 dipendenti. www.munichre.com
ETI Group: Fondato nel 1992, European  Travel Insurance Group comprende 20 Compagnie di Assicurazioni Viaggi europee per un fatturato complessivo di oltre 1 Miliardo di euro , raccoglie il vasto know-how dei suoi membri ed è in grado di garantire, indipendentemente dalla località, una qualità di servizi e di prodotti di standard elevato. 
www.eti-group.biz
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PMI: Tassi agevolati e garantiti per investimenti ad alto contenuto innovativo grazie ai fondi europei Jeremie

Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e UPIFIDI insieme per sostenere le imprese del territorio

È attiva ancora per due mesi la possibilità per le piccole e medie imprese lombarde di finanziare i propri investimenti in ricerca e sviluppo a tassi particolarmente agevolati: è la possibilità offerta dai fondi europei del Portfolio PMI Jeremie FESR. Tale opportunità presenta condizioni di accesso al credito vantaggiose destinate alle PMI operanti in Lombardia che vogliano sostenere investimenti ad alto contenuto innovativo nelle aree della ricerca industriale, dello sviluppo sperimentale, dell'innovazione tecnologica e dello sviluppo organizzativo aziendale. L'accesso al credito è possibile anche per le imprese in fase di avvio. «Il punto di forza di questi finanziamenti è rappresentato dai tassi altamente competitivi praticati alle aziende, il 3,5%, di contro a un tasso variabile in ragione del rating che può arrivare di norma sino al 7% e dal fatto che siano con garanzia consortile, che significa una copertura delle perdite che arriva sino all'80% -afferma Luca Barni, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Si realizzano in questo modo condizioni favorevoli per entrambe le parti». «I finanziamenti -evidenzia il direttore generale di UPIFIDI Mario Deplano-, saranno erogati sotto la formula di mutui chirografari destinati alle aziende del nostro territorio e con un grado di copertura finanziaria pari almeno al 60% del costo dell'investimento ammesso (IVA esclusa)». Le richieste, che dovranno collocarsi tra un minimo di 30mila euro e un massimo di 500mila euro, potranno essere formalizzate a una qualunque filiale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate o direttamente alla sede di Upifidi in via Maino 7 a Busto Arsizio. Una opportunità interessante a valere sul plafond disponibile di 42,5 milioni di euro, per cui le domande dovranno essere presentate e formalizzate inderogabilmente entro il 31 agosto. Due sono gli ambiti principali di ammissibilità delle spese: (a) ricerca industriale e sviluppo sperimentale, (b) innovazione tecnologica e sviluppo organizzativo aziendale.